L'isola felice

C'Ŕ chi vede le cose che esistono e si chiede perchŔ... io vedo le cose che non esistono e mi chiedo perchŔ no... Forum dedicato ai sognatori, ai visionari, a coloro che hanno qualcosa da esprimere... a coloro che sono creativi.


    Vita cosentina!

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    Messaggio  ░Bio░ il Dom 12 Ott - 22:16

    Mar˛˛, ma ogni anno quanti miliardi di ragazzi di Cosenza e provincia si iscrivono all'universitÓ in altre cittÓ?! (un esempio su tutte Roma) Mad Di tutte le persone che conosco una buona parte va fuori!! Che poi Io giustifico le persone che vanno a studiare fuori in quanto la facoltÓ desiderata all'unical non c'Ŕ! Oppure le persone che sono chiare ed affermano di voler andare all'uni fuori perchŔ sono stanche di Cs e vogliono cambiare vita (ma onestamente mai nessuno mi ha dato tale motivazione). Ma onestamente credo che un buon 60% dei ragazzi vada fuori solo per chiurito, oppure per sentirsi importanti!! PerchŔ per esempio andare alla privata non dona nessuna qualifica in pi¨ rispetto alla pubblica! Io conosco gente che con aria di superioritÓ dice: " eh andr˛ alla luis".. oserei dire: e tenatilla!!! Fatto stÓ che questa cittÓ si spopola!! e in giro si vedono sono 15 e 16 enni!!! E che gli appartenenti a tale fascia di etÓ non me ne vogliano, ma non se ne pu˛ pi¨! Suspect Ma poi, un sondaggio: voi ultimi superstiti (come me) che ancora bazzicate nelle notti cosentine! cosa fate la sera???
    bye
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    Truzzi

    Messaggio  Admin il Dom 12 Ott - 22:53

    Se la spopolazione di Cosenza fosse una valvola di sfogo per curare
    la cittÓ dai truzzi, io ne sarei davvero contento.
    Quello che mi preoccupa Ŕ che non si tratta di diaspora, ma emigrazione!
    In maniera lampante, a parte i casi citati da te, chi ha ambizioni un po' pi¨
    alte Ŕ costretto ad abbandonare Cosenza a favore di altre cittÓ.

    Il discorso che fai tu sull'universitÓ, secondo me, Ŕ corretto.
    Ci sono determinate persone che vanno fuori solo per chiurito.
    Ma non dobbiamo generalizzare.

    Per esempio, dall'altra parte della medaglia, ci sono un sacco di ragazzi
    non cosentini iscritti all'Unical.

    Comunque, se posso esprimere un parere... capisco chi prende una facoltÓ che qui non c'Ŕ...
    ma onestamente credo che l'Unical non abbia NIENTE IN MENO rispetto alle altre UniversitÓ.

    Il problema sono i COSENTINI che si ci iscrivono, ragazzi formati male dalle scuole di provenienza.
    Un ragazzo del Geometra uscito con 100 vedeva trasformato il suo votone in un 1,25 nel test
    d'ingresso d'Ingegneria... MA VERGOGNATEVI!
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    Krishna
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    Re: Vita cosentina!

    Messaggio  Krishna il Lun 13 Ott - 3:37

    sinceramente credo che la differenza tra le universitÓ pubbliche e quelle private esista e sia reale e sostanziale....anche se credo che
    questo avvenga quasi esclusivamente per le facoltÓ letterarie.....in quanto le facoltÓ scientifiche hanno i mezzi migliori nelle universitÓ pubbliche e sarebbe una spesa troppo alta e poco remunerativa l'investire privatamente in studi scientifici....tornando alle facoltÓ letterarie vedo ed Ŕ palese, pur non essendo addentrato nel settore, che i laureati in universitÓ come la LUIS vanno molto piu avanti (nel piu dei casi) dei laureati alle universitÓ pubbliche, e questo mi lascia pensare che qualcosa di realmente differente ci sia, inoltre molte universitÓ private sono legate a strutture che propongono una volta laureati una maggiore sicurezza lavorativa, come per esempio il campus biomedico legato alla propria struttura ospedaliera assume esso stesso in buona percentuale i laureati competenti, o come l'universitÓ europea che permette un maggiore inserimento nei luoghi di ricerca e studio vaticani.

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    Re: Vita cosentina!

    Messaggio  ░Bio░ il Lun 13 Ott - 14:12

    La formazione di un alunno Ŕ garantita da due cose:
    1) Le capacitÓ di insegnamento dei docenti.
    2) La voglia dell'alunno di apprendere.
    Un mio amico che studia giurisprudenza all'UNICAL ha lo stesso professore di diritto costituzionale che c'Ŕ alla sapienza e alla LUIS, quindi credo che le competenze non cambino! Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo lavorativo ci sono altri punti:
    1) se negli ospedali privati prendono coloro i quali sono usciti dall'universitÓ privata, allora oserei dire che c'Ŕ una mafia dietro, in quanto non si guardano le reali competenze ma solo la provenienza!
    2) Dalla Luis escono 3 tipologie di laureati: in Giurisprudenza, economia, e scienze politiche, e dal momento che il piano di studi Ŕ uguale in tutte le universitÓ d'italia non capisco il perchŔ quelli che sono usciti dalla privata dovrebbero essere pi¨ capaci di quelil della pubblica!
    Sai perchŔ quelli che escono dalla privata sono visti meglio?! PerchŔ in Italia abbiamo la splendida mania di considerare migliore solo ci˛ che ci fa spendere un capitale, e sembra minimamente pi¨ elitario! Anzi ti dir˛, al campus biomedico hanno esami ogni 2/3 mesi, io che sono a cz esami ogni 2/3 mesi me li sogno, anzi i proff ogni anno minacciano di eliminare gli appelli straordinari!
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    Re: Vita cosentina!

    Messaggio  Krishna il Lun 13 Ott - 16:11

    Allora vediamo se ho capito bene: se io metto a disposizione mezzi e tempo anche se a pagamento per preparare e formare gente ad un determinato lavoro e nello stesso tempo ho una azienda o, come nell'esempio soprafatto, un'ospedale in cui mi servo dei competenti che IO STESSO PREPARO E CONOSCO sono un mafioso, dovrei invece assumere gente che non ho mai visto ne conosciuto e non so con quale criterio sia stata preparata. Inoltre mi dici che in un'universitÓ privata seria ed "elitaria" gli studenti stanno a contatto con i professori e ricevono le stesse attenzioni nella preparazione di quelli all'interno della stessa facoltÓ in una universitÓ pubblica che conta 100 volte il numero degli iscritti, in piu, non ho capito se era una critica o cosa, mi dici che al campus fanno esami molto piu spesso di quanto fate voi e questo dovrebbe essere un segno di incompetenza o comunque dovrebbe sminuire il lavoro fatto dagli studenti del campus. A me sembra invece che diluire lo studio nel tempo piuttosto che essere schiacciati da pressione e disorganizzazione sia un totale vantaggio, nonche avere una classe con pochi alunni permetta una maggiore attenzione da parte del professore all'educazione, intesa come crescita professionale, dello studente. Non credo che ci siano pregiudizi sulle capacitÓ delle persone, credo solo che delle persone pari di capacitÓ risultino piu efficienti se preparate con piu attenzione e cura. Non mi pare il caso di essere gelosi o invidiosi dei risultati ottenuti dagli altri, io stesso frequento una universitÓ pubblica, anche volendo non potrei permettermi un'iscrizione ad una privata, ma appunto perche Ŕ privata ci˛ che fanno, restando sempre nel legalmente fattibile, al suo interno, come impostano i programmi, come Ŕ organizzata la struttura,Ŕ solo di competenza della struttura stessa, se hanno trovato un metodo che permetta una preparazione superlativa a ogni costo (anche perche molte universitÓ private oltre ad essere costose sono anche molto esigenti in quanto a selezione di capacitÓ) immagino sia tanto meglio per loro e immagino sia tanto meglio anche per il paese che potrÓ vantare laureati preparati e competenti. Tutto questo discorso non esclude il fatto che ci siano tanti super laureati anche nell'universitÓ pubblica come Ŕ giusto e normale che sia. E per esperienza personale posso dire che non sono solo i laureati nelle universitÓ private che arrivano in alto nella carriera lavorativa, ma solo chi si impegna totalmente,da qualsiasi parte venga.
    Ultimo inciso riguardo ai pregiudizi italiani: vorrei ricordarti che in italia l'istruzione pubblica, almeno fino a che non la finiranno di distruggere, Ŕ una delle migliori al mondo, basti pensare che nei grandi stati che si vantano di avere grandi strutture e grandi cervelli continuano ad assumere laureati italiani che in Italia nn trovano lavoro (ma questo Ŕ un'altro discorso), tralaltro l'universitÓ pubblica italiana Ŕ quella che costa di meno, paragonata almeno agli standard europei e americani. Quindi dico che Ŕ meglio che ci impegnamo e basta, certo se si puo migliorare qualcosa dal punto di vista organizzativo sarebbe una gran cosa, per il resto mi pare vada ottimamente.

    Roger.
    Passo e chiudo.

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    Re: Vita cosentina!

    Messaggio  ░Bio░ il Lun 13 Ott - 18:06

    Il mio mafioso non Ŕ inteso nel senso letterario del termine, ma Ŕ inteso come a dire una cosca tesa a mandare avanti i propri adepti.. PerchŔ se non lo sai per entrare in un ospedale si devono passare prove ed esami, non si potrebbe prendere una persona solo perchŔ c'hai lavorato e gli hai insegnato le cose! PerchŔ altrimenti questo Ŕ il motivo per cui la sanitÓ italiana va a rotoli, in quanto le persone vengono "reclutate" solo per discendenza o per favoritismi, e magari pezzi di medici con le palle rimangono fuori! Io non critico la privata in se ma critico l'importanza che nella nostra nazione si da a tale istituto! pensa solo che se una persona iscritta a Medicina in una privata un giorno volesse cambiare e andare nella pubblica ha pieno diritto di farlo, e magari lo applaudono e lodano, mentre se una persona iscritta alla pubblica di medicina volesse passare alla privata, non pu˛, capito non glielo permettono se prima non ha sostenuto nuovamente i quiz!!! Azzo c'Ŕ un certo squilibrio nelle cose!!! E poi sul numero di iscritti non Ŕ come dici tu, mi dispiace, il campus biomedico conta circa 350 iscritti l'anno, e la cattolica intorno ai 500!!! se questo Ŕ essere in pochi!! XD
    Tutto nasce dal nostro bel gruppo di politici, che invece di innalzare la credibilitÓ della cultura pubblica cosa fanno?! tagliano i fondi e li destinano alle strutture private! E poi ripeto, per le altre facoltÓ il piano di studi Ŕ identico!
    ripasso e chiudo bounce

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    Re: Vita cosentina!

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